Domande frequenti.

Diritto del Lavoro

Cos'è il mobbing?

Il “mobbing” è un fatto illecito, consistente nella sottoposizione del lavoratore ad azioni che, se pur singolarmente considerate non presentano carattere illecito, nel loro complesso risultano moleste e attuate con finalità persecutorie, tali da rendere penosa per il lavoratore la prosecuzione del rapporto di lavoro o anche il semplice recarsi sul posto di lavoro. Il “mobbing” in pratica consiste in un comportamento reiterato nel tempo, da parte di una o più persone, colleghi o superiori della vittima, teso a isolarla e a respingerla dall’ambiente di lavoro, con conseguenze negative dal punto di vista, sia psichico sia fisico. Gli atteggiamenti tipici del “mobbing” individuati dalla psicologia del lavoro come idonei a colpire il lavoratore menomandone la capacità lavorativa e la fiducia in se stesso sono, a parte le situazioni scolastiche della ripetizione di richiami, note di biasimo e sanzioni disciplinari, demansionamenti, sottrazioni ingiustificate di benefits o vantaggi precedentemente attribuiti, che devono presentarsi con carattere di ripetitività e di continuità nel tempo.

Occorre il consenso del lavoratore per procedere al suo trasferimento?

No, ma occorre che l’esercizio del potere datoriale sia giustificato da oggettive esigenze di carattere produttivo ed organizzativo.

Qual è il termine per impugnare il licenziamento?

Il licenziamento può essere impugnato con comunicazione scritta entro 60 giorni dalla sua comunicazione. L’impugnazione per avere efficacia tuttavia deve essere seguita dal deposito del ricorso o della domanda di arbitrato nel successivo termine di 180 giorni.

Il patto di non concorrenza è sempre valido?

Il patto regola il vincolo del lavoratore ad astenersi per il periodo successivo alla cessazione del rapporto da condotte concorrenziali nei riguardi del datore di lavoro. Il patto di non concorrenza deve essere concluso in forma scritta e deve prevedere oltre ad un corrispettivo in favore del lavoratore precisi limiti di estensione territoriale, oggetto e durata. La durata in particolare non può essere superiore a 3 anni, ovvero a 5 anni nei casi di rapporto di lavoro dirigenziale.

Quali sono i limiti del vincolo di solidarietà nell'ipotesi di appalto di servizi?

Il vincolo, entro il limite dei 2 anni dalla cessazione dell’appalto, si estende ai trattamenti retributivi compreso il TFR ai contributi previdenziali e premi assicurativi del periodo di esecuzione dell’appalto. Sono espressamente escluse invece le sanzioni civili.

Diritto civile

Ho scoperto che un’altra azienda utilizza le immagini di nostra proprietà, cos’è possibile fare?

È possibile intervenire tempestivamente chiedendo l’interruzione dell’utilizzo illegittimo anche con un ricorso in via d’urgenza cui far seguire richiesta di risarcimento dei danni.

Un fornitore mi ha abbandonato a metà della commessa, è possibile tutelarsi?

È possibile chiedere, in alternativa tra loro, l’esecuzione del contratto (qualora possibile e ancora opportuno) ovvero la dichiarazione di risoluzione del medesimo e il risarcimento dei danni derivanti dall’inadempimento della controparte.

È possibile accettare l'adempimento di un'obbligazione da parte di una persona diversa dal debitore?

Si, a meno che non si abbia un interesse a che il debitore esegua personalmente l’obbligazione (ciò potrebbe accadere ad es. nel caso di un famoso artista) ed in questo caso il creditore potrà rifiutare l’adempimento del terzo.

Ho fatto una proposta contrattuale, posso revocarla?

Si. Il contratto è concluso nel momento in cui chi ha fatto la proposta ha conoscenza dell’accettazione dell’altra parte. La proposta può essere revocata fino a quel momento. Se però l’accettante aveva intrapreso in buona fede l’esecuzione del contratto prima di aver notizia della revoca della proposta il proponente è tenuto ad indennizzarlo di quanto abbia anticipato e delle perdite subite per l’iniziata esecuzione del contratto.

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